Maya è stata iniziata al tantrismo SHAKTAS della dea vivente “Living goddess tradition” dal suo secondo Guru Swami Shri Param Eswaran .

Da allora insegna alle donne ad accrescere e comprendere la propria femminilità attraverso pratiche yogiche tantriche, danze meditative, cura del corpo che propone in stage sul DIVINO FEMMINILE e sulla SESSUALITA’ SACRA DONNA e PRATICA DELLE YOGINI. I percorsi femminili sono creati per andare oltre il condizionamento che ci impedisce di vivere esprimendo il pieno potenziale di ” essere donna”. La donna è l’ esclusiva detentrice del più grande mistero del mondo: LA VITA; la vita terrena è il principio dell’ immortalità celeste ed anche il fine ultimo di ogni essere umano , dove la sacralità femminile viene a manifestarsi pienamente. Il concetto DONNA-MATERNITA’ è tuttavia intimamente connesso con quello della sessualità, altro argomento non pienamente compreso che risulta essere invece alla base della rigenerazione fisica e spirituale di ognuno di noi, oltre che mezzo per la riproduzione della specie.

“Vederti nuda rievoca la Terra. La Terra senza un giunco, forma pura. Vederti nuda è capire l’ansia della pioggia che cerca esile vita. Il tuo ventre una lotta di radici, alba senza contorno le tue labbra.”

Federico Garcia Lorca

L’alchimia della donna nel Tantra

da “La Danzatrice Tantrica” di Maya Swati Devi

Nel Tantra l’Energia Cosmica femminile è simboleggiata da Shakti Devi e dalle sue innumerevoli manifestazioni “benevole” o “terrificanti” chiamate Dasha Mahavidya, (Maha = Grande, Vidya = Conoscenza) le dieci Dee della Suprema Saggezza o forze cosmiche.

Kali è la prima di delle dieci divinità femminili fondamentali nel culto tantrico. Kali è la dea nera, terrificante proiezione del tempo che divora tutto e distrugge. Devi è la splendida Lakshmi, consorte di Vishnu, signora della bellezza e della prosperità, è Durga,la potente guerriera, acerrima nemica dei demoni, è Parvati,colei che possiede i tre Parva (Sapienza, Volontà, Azione) madre universale e consorte di Shiva, è Tara “la dea verde del verbo salvifico”. Ogni Dea nasconde un’importante realtà, una Verità celata ai nostri occhi dall’ignoranza, ciascuna divinità rappresenta un particolare tipo di approccio alla realizzazione del sé.

Meditare con devozione sulle Mahavidya significa riconoscere il Divino in ogni cosa e dentro di se, significa eliminare l’ illusione che ci impedisce di contemplare la Luce della Shakti in ogni singola entità dell’esistenza.

Nel Tantra il culto delle Mahavidya non è soltanto la semplice adorazione della forma esteriore della divinità, la superficiale idolatria della figura o atto rituale di venerazione; le Dasha Mahavidya rappresentano i fondamentali pilastri della Conoscenza, le dieci Energie universali che risiedono nel microcosmo e nel macrocosmo e che ne regolano l’intera esistenza.

Nell’atto di meditazione la Dea offre al devoto una parte della Sua infinita Conoscenza facendo si che la venerazione giunga ad oltrepassare i confini dei simboli e delle immagini, fino a raggiungere l’Assoluto indistinto nella Sua pienezza. Venerare le Dasha Mahavidya significa meditare ed invocare queste Energie, essere consapevoli della loro presenza, della loro funzione, della loro potenza; significa scoprire i grandi misteri dell’esistenza accettando la realtà in ogni sua condizione, in ogni suo aspetto, dal più oscuro al più lucente, poiché tutto ciò che sperimentiamo nella vita è permeato dall’immensità di Shakti Devi.

Percorsi sul Divino Femminile

condotti ed ideati da Maya Swati

Attraverso questi percorsi le partecipanti potranno riconnettersi con la propria natura di “CREATURE DIVINE” apprendendo meditazioni e tecniche per l’espansione dell’energia, Asanas dallo SHAKTI YOGA (yoga delle dee), esercizi per riconnettersi con il proprio corpo,danze meditative, DEVI DANCE e DANZA della luna per entrare in contatto con la dea interiore, imparare l’auto-massaggio sensuale ed il TOCCO SACRO DELLA DEA comprendendo l’importanza della “YONI” (organo sacro femminile) che è il tempio del divino.