Danze Sacre Indiane

da “La Danzatrice Tantrica” di Maya Swati Devi

La danza è un antico rituale che conduce alle radici dell’Essere, una pratica di autoguarigione a beneficio dell’umanità intera. Sin dall’inizio dei tempi, l’umanità conosce la danza. I nostri antenati hanno danzato per celebrare il raccolto e la luna piena, per accogliere nuovi arrivati, per guarire, per omaggiare i riti di passaggio delle stagioni umane, per innalzare i cuori al Divino e per ringraziare. Da sempre, la danza ha funzione di collegamento tra i mondi. Talvolta, danzando può accadere di ricevere importanti comprensioni, rivelazioni e addirittura visioni del futuro o del passato. Si danza per rinnovarsi, per ricrearsi e per il piacere stesso del movimento che rilassa e illumina il Sé. In tutti gli stili di danza sacra, lo scopo supremo è portare i partecipanti a livelli sempre più elevati di comunione con il divino. L’adeguata comprensione del significato interiore della danza sacra abilita i danzatori ad avvicinarsi allo stadio della coscienza divina attraverso il suono, il movimento e l’emozione. Ogni danza è sacra, in un certo senso. Ciò che la rende tale è la nostra intenzione. Noi intendiamo collegarci con il Divino e portarlo sulla Terra. Noi possiamo canalizzare l’energia di guarigione e scaricare ciò che non ci appartiene direttamente nel suolo della terra.

“Il tuo corpo è qui ora, esso è “il rituale vivente”.
Il cosmo si trova all’interno del tuo corpo.
Il tuo corpo è il tempio di ogni possibilità”.

L’intento consapevole della danza intensifica notevolmente l’esperienza che, oltre a essere devozionale, è giocosa, divertente, creativa e curativa.

La caratteristica più notevole della danza sacra indiana è certamente il gesto della mano conosciuto come mudra. Seguendo un complesso codice di rara bellezza, la mano è in grado di rappresentare non soltanto un ampio spettro di emozioni, ma anche dèi, mortali, animali, scenari naturali, azioni e così via, e ciascuna postura e movimento del corpo crea un effetto che evoca l’emozione trascendentale.

Secondo la tradizione, le correnti generate dai movimenti ritmici e ripetitivi del corpo creano sentimenti e atmosfere in grado di influire potentemente sull’uomo e sulla natura stessa. In ultima analisi, attraverso la pratica, i danzatori potevano risvegliare la propria spiritualità danzando il proprio cammino verso la coscienza divina.